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CONSERVAZIONE & PROGETTO
Undici consorsi 2000/2005

Restaura Venezia Fiere
Salone del Restauro dei Beni Culturali, 1/3 dicembre 2006

E perchè presentarne gli ultimi progetti a Restaura? Perchè essi descrivono compiutamente la figura poliedrica del progettista, che coniuga agli aspetti teorici più raffinati alla capacità di controllo degli organismi architettonici da conservare, anche con sofisticati interventi di innovazione, sempre complementari ed essenziali in ogni opera di conservazione, fino ai dettagli costruttivi più eleganti.
Sono grandi progetti e progetti minimi, "senza metri cubi" di materia, ma di eguali sapiente composizione e d'altrettanto brillante costruzione. Mai fine a se stessi, ma sempre di supporto e/o d'ausilio alla materia storica da conservare, che è il costante e primario obiettivo della sua azione. Nessun formalismo fine a se stesso, ma un continuo dialogo tra l'antica fabbrica e le sue esigenze, per garantire la sopravvivenza della materia costitutiva e del suo spirito il più a lungo possibile. Il progetto del nuovo è sempre in funzione - e sottoposto - ai bisogni dell'antico, senza aprioristici giudizi di valore, ma nel rispetto consapevole di ogni strato archeologico, dal più antico al contemporaneo, che s'intrecciano a formare il monumento nella sua attualità.
Inutile dire che l'influenza che il Maestro ha sia sui progettisti più attenti che sugli studenti (anche tramite la sua attività pubblicistica, continua e aggiornatissima) è grande.
Giorgio Gianighian
Consulente Scientifico di Restaura

Cari Maestri - Architetture negate, tradite, dimenticate


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