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ALLA SCOPERTA DEL VASO RE’ ...
... quel filo rosso tra acqua e fuoco

Chi scrive è convinto che un progetto di conservazione, per quanto accurato ed impegnato nelle strategie, da solo non basti per garantire la persistenza attiva di un sistema che ha, in gran parte - salvo casi eccezionali di permanenza di uso - perduto la propria funzione produttiva primaria, senza riuscire ad innescare un profondo processo di utilizzo e di fruizione collettiva (turistico-didattica), come fondamentale riscoperto sistema museale attivo in cui si rispecchi l’identità dei suoi stessi abitanti. Che sia necessario, in altre parole, accendere un nuovo sistema di microinterventi puntuali a scala di dettaglio capaci di riattivare l’immaginario popolare della comunità che, attraverso tali nuove presenze minimali ma significative, intese come auspicabili plusvalori allusivi e di memoria, rinforzi l’autenticità del sistema su cui si richiama l’attenzione. Che cioè con una doppia operazione mirata (il progetto di conservazione dell’esistente e il progetto del nuovo che al primo si intende accostare) attraverso il reciproco confronto, si esaltino i caratteri individuanti della risorsa territoriale.
I nuovi episodi che si è proposto di realizzare sono stati concepiti come piccole “finestre” esemplari aperte sulla storia, tendenti a suscitare dei nuovi racconti popolari capaci di stimolare la riscoperta attiva delle tradizioni locali. Sono nuovi piccoli inserti narrativi di cultura materiale che intendono coinvolgere concettualmente ed emotivamente con i vecchi sempre nuovi fruitori.
Sono state individuate dodici “stazioni” di un percorso amoroso, ognuna dedicata alla rievocazione di altrettante grandi stagioni epocali per le quali è passata la storia di Bienno. Come il duca d’Auge de i fiori blu di Raymond Queneau il visitatore che, percorrendolo, risale oggi il Vaso Ré da valle verso le sue “sorgenti”, si trova idealmente proiettato, per passi successivi, all’indietro (à rebours) nei tempi lunghi della sua stessa storia fino alla lontana e mitica preistoria camuna.

MDB

Vaso Ré
DESCRIZIONE

SCHEDA TECNICA

PROGETTO

STAZIONI

Stazione 01
L’intervento di recupero e valorizzazione
(oggi)


Stazione 02
La dismissione produttiva
(primo dopoguerra)


Stazione 03
Sistemazione del Vaso Ré
(inizio Novecento)


Stazione 04
Il crollo dell’economia alpina: l’emigrazione
(Ottocento)


Stazione 05
Le grandi famiglie emergenti
(dal Quattrocento al Seicento)


Stazione 06
Periodo di forte trasformazione politica
(dal Duecento al Quattrocento)


Stazione 07
I nuovi protagonisti nell’età carolingia: i monaci di Tours
(774 d. C.)


Stazione 08
Le invasioni barbariche e il dominio dei Longobardi
(568 - 774 d. C.)


Stazione 09
Sviluppo della civiltà retica
(16 - 568 d. C.)


Stazione 10
La civiltà retica
(850 a. C. - 16 d. C.)


Stazione 11
La nascita dei primi villaggi
(2800 - 850 a. C.)


Stazione 12
Preinsediamento
(fino all’8000 a. C.)


CARTINA

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