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LAVORI DI CONSOLIDAMENTO E RECUPERO DEL COMPLESSO CONVENTUALE DI SAN BERNARDINO ALL'AQUILA.


Il complesso monumentale della Chiesa e del Convento di San Bernardino a L'Aquila, fondato con due bolle di Nicolò V del 1451, solo cinque anni dopo la morte del Santo (vedi il Regesto cronologico allegato), dopo il saccheggio conseguente all'invasione dei francesi (1799) e la sua conseguente definitiva sconsacrazione (1808), è stato in seguito riconsegnato ai frati minori osservanti solo nella sua parte marginale nord (foresteria e cattedra Bernardiniana), mentre la parte più consistente dell'ex-convento ha subìto una ulteriore forte trasformazione sia per mano militare (come caserma De Amicis), sia a seguito dei danni provocati dal sisma del 2009, e si trova ancora in carico al Demanio. Il presente progetto architettonico include dunque la sistemazione degli accessi dall'esterno, la revisione delle scale esistenti e l'integrazione con quelle nuove necessarie (ad esempio per l'accesso al primo chiostro attraverso la riscoperta della Porta battitora) e la predisposizione strutturale dell'intero sistema degli ascensori necessari. Il progetto architettonico si preoccupa fin da ora di valorizzare i due storici sistemi di accesso dell'ex-convento dall'esterno, rispettivamente da sud (a destra della monumentale facciata della Chiesa) e ad est, per l'accesso alla Cattedra Bernardiniana (il terzo accesso dall'esterno, sul fronte nord, è quello ancora esclusivamente riservato ai Frati) e prevede, con la intera remozione del muro di perimetro a suo tempo eretto dai militari, di realizzare la nuova sistemazione della relativa area di fascia esterna lungo la via Signorini Corsi. Sul fronte arretrato dell'ex-convento a sud le ricerche storiche, i saggi e gli studi in atto condotti sotto il coordinamento dell'architetto Maurizio D'Antonio, hanno portato al ritrovamento della Porta battitora, ben rappresentata nelle storiche vedute del complesso sullo sfondo dell'atrio d'ingresso. Il progetto prevede la riattivazione di tale storico accesso che, grazie all'inserimento di un ascensore e di una nuova scala elicoidale panoramica staccata dai muri (attraverso la quale, salendo, si gode la bella vista in scorcio della cupola della Chiesa) consente di accedere alla quota del primo chiostro, mettendo in bella evidenza la lunga rampa di salita al piano del Chiostro, ritrovata in tracce lungo i muri perimetrali grazie ai sondaggi di scavo condotti all'interno del braccio ritamponato del chiostro stesso, che il progetto intende mettere in evidenza e valorizzare come area archeologica visibile ma non calpestabile.                                                                                                                                                                                    


 

 

DESCRIZIONE

SCHEDA TECNICA

PROGETTO
(In formato .pdf, ~ 4,7 Mb)

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